Un operaio in un impianto di riciclo di plastiche osserva flussi di materiali mentre un grafico mostra un calo del 7,5% nell'uso di polimeri riciclati in Europa
Un operaio in un impianto di riciclo di plastiche osserva flussi di materiali mentre un grafico mostra un calo del 7,5% nell'uso di polimeri riciclati in Europa

La transizione al riciclo passa da regole chiare e sostenibili. Se un collega o un amico segue l'economia circolare, può valere la pena mandarglielo con calma.

Plastiche riciclate in crisi in Europa Flusso della storia e fatti chiave

Il settore del riciclo delle plastiche in Europa attraversa una fase di forte fragilità economica, con oltre 15 milioni di tonnellate di capacità produttiva persa negli ultimi anni nella chimica e nei polimeri. Nonostante questo, la filiera italiana delle plastiche rimane strategica: la prima trasformazione conta 4.800 aziende e 17,6 miliardi di euro di fatturato, mentre l’intero comparto arriva a 9.800 aziende, 30,4 miliardi di fatturato e 14,7 miliardi di export. Il settore del riciclo, con 850 impianti e 30.000 addetti in Europa, affronta costi energetici crescenti e concorrenza da polimeri vergini e riciclati importati.

I dati più recenti indicano un calo previsto del 7,5% nell’uso di materiali riciclati nel 2025 rispetto al 2024, invertendo il trend di crescita degli anni precedenti. Questo segnala difficoltà competitive per il polimero riciclato in assenza di condizioni di mercato eque. Nel frattempo, l’Italia sta preparando un nuovo regime di responsabilità estesa del produttore (Epr) per i prodotti plastici non da imballaggio, attualmente in consultazione pubblica.

Il presidente di Ecopolietilene, Fabio Pedrazzi, sottolinea che il nuovo Epr può essere un’opportunità per rilanciare il settore, ma chiede perimetri d’azione chiari e meccanismi di collaborazione efficaci. Senza regole applicabili, il rischio è aggravare la burocrazia per aziende e cittadini, compromettendo la qualità della raccolta differenziata e il successo stesso del sistema di riciclo.

Fatti

  • L'Europa ha perso oltre 15 milioni di tonnellate di capacità produttiva nella chimica e nei polimeri negli ultimi anni.
  • In Italia, la filiera delle plastiche conta 9.800 aziende, 30,4 miliardi di fatturato e 14,7 miliardi di export.
  • Il settore del riciclo in Europa ha 850 impianti, 30.000 addetti e un fatturato di 8,6 miliardi di euro.
  • È previsto un calo del 7,5% nell'uso di polimeri riciclati in Europa nel 2025 rispetto al 2024.
  • Il 19 marzo 2026 il Ministero dell’Ambiente ha avviato la consultazione su un nuovo regime Epr per prodotti plastici non da imballaggio.
  • Il presidente di Ecopolietilene, Fabio Pedrazzi, chiede perimetri chiari per evitare burocrazia e favorire un riciclo di qualità.

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